
Lo sviluppo produttivo
L'Acciaieria Arvedi entra in esercizio nel 1992 quale prototipo di un nuovo modello di siderurgia per la produzione di coils di acciaio capace di produrre, anche in piccoli lotti, materiali sottili e di qualità a costi competitivi e con elevata flessibilità produttiva.
Il ciclo produttivo di ISP e ESP prende avvio dal colaggio di una bramma sottile (75/100 mm) ridotta direttamente a cuore liquido allo spessore di 55/80 mm e alimentata in linea ad un laminatoio sbozzatore che la riduce a spessori molto sottili (ca 10/12 mm) e successivamente la alimenta al laminatoio finitore per ottenere gli spessori finali.

La prima fase del processo, insieme ad una limitata fase di riscaldo realizzata tramite un forno ad induzione differenziano la tecnologia Arvedi rispetto alle altre tecnologie da bramma sottile e ne caratterizzano il processo per l'elevata qualità del prodotto e la particolare attitudine alla produzione degli acciai termomeccanici ad alta resistenza ed in spessori ultrasottili (0,8 mm (0,6).
Nel 1995, terminata la fase principale dello sviluppo applicativo della tecnologia di processo, si superano gli obiettivi produttivi iniziali del progetto e si procede ad un progressivo potenziamento della struttura produttiva tramite l'incremento di capacità dell'acciaieria e l'installazione nel 1997 della quinta gabbia del laminatoio finitore.

Nel 1998 viene avviato l'impianto di decapaggio con skin-pass in linea, studiato espressamente per processare materiali sottili (1 / 1,2 mm) che nel frattempo sono diventati per l'acciaieria un prodotto di normale esecuzione.

Il 2000 vede un ulteriore potenziamento dell'acciaieria che modifica il forno fusorio ed installa un secondo forno siviera per l'affinazione dell'acciaio liquido.
Nel 2002 entra in funzione l'impianto di zincatura coils studiato specificamente per i prodotti speciali ed in grado di trasformare anche acciai ad alta resistenza e Dual Phase.

Sempre nel 2002 l'Acciaieria Arvedi inizia l'attività di taglio in nastri tramite l'installazione di due slitter, attività che in precedenza veniva svolta esclusivamente dalla azienda controllata CSS di Corbetta.
Nel corso del 2004 viene modificata e potenziata la macchina di colata continua e prelaminazione per incrementare la produttività e portarla a circa 1,2 milioni di tonnellate all'anno.
A seguito di una approfondita fase di studi e sperimentazioni, nell'anno 2006 si decide di procedere ad un importante sviluppo della capacità produttiva dello stabilimento , tramite l'installazione di un nuovo forno elettrico - Consteel - e di una nuova linea di colata e laminazione basata sulla tecnologia Arvedi ESP®(Endless Strip Production) che realizza la produzione di coils completamente in continuo.
Con questa nuova tecnologia, avviata nel corso del 2009, si raggiungono ulteriori importanti obiettivi sul piano della produttività (doppia rispetto a ISP) sul piano dei prodotti (qualità, spessori, gamme acciaio), dei costi di produzione e del risparmio energetico.
Insieme all'impianto principale di produzione di coils a caldo, vengono installati un nuovo impianto di decapaggio per spessori fino a 10mm e una nuova linea di taglio adatta a tali prodotti.
A seguito dell’importante incremento produttivo conseguente ad ESP, si è resa necessaria la costruzione di nuove e potenti linee di finitura: nel corso del 2009/2010 vengono installati, nell’area Nord, impianti di decapaggio continuo e laminazione a freddo con sistema AR-COLD™ ed un impianto di zincatura che dal 2011 si avviano verso il pieno regime produttivo.
AR-COLD™ è il primo impianto integrato di decapaggio e laminazione a freddo per la lavorazione, in un unico passaggio, di un mix completo di nastri a caldo per la produzione di nastri a freddo in spessore minimo di 0,2 mm ed una larghezza di 1560 mm pronti per la zincatura.
Le peculiarità produttive dell'Acciaieria Arvedi si possono sintetizzare sia nella gamma completa di acciai prodotti dai dolci adatti alla formatura e alla profilsadatura, ai medio/alti carboni per la costruzione ed i trattamenti termici, agli alto resistenziali microlegati, agli acciai al boro per tempra e da ultimo gli acciai bifasici, sia nella possibilità di produrre spessori sottili alla massima larghezza della tavola del laminatoio (1560 mm) con questo conferendo al sagomarlo dell'acciaieria (spessori, larghezza e qualità) caratteristiche di unicità anche in paragone ai più qualificati produttori mondiali.
