Acciaieria Arvedi Spa Produzione acciai speciali spessori sottili ed ultrasottili
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Processo produttivo

Il processo produttivo dell'Acciaieria Arvedi prende origine dalla materia prima costituita da rottame di ferro che viene caricato, assieme a sostanze fondenti (prevalentemente calce), nel forno elettrico, ove, per effetto del calore prodotto dall'energia elettrica fornita tramite un sistema trifase di elettrodi di grafite e da bruciatori ossi-metanici, avviene la fusione.

L'acciaio liquido, così prodotto, viene colato in grandi contenitori, denominati siviere, e avviato a stazioni, denominate "forno siviera", in cui si effettuano le operazioni metallurgiche, consistenti nell'eliminazione di impurità non metalliche e nell'aggiunta di piccole frazioni percentuali di altri metalli in dipendenza dell'analisi richiesta dal tipo di acciaio in corso di produzione.

L'operazione di fusione e colaggio viene ripetuta fino a 30 volte nel corso delle 24 ore ed ogni colata viene elaborata per la metallurgia secondaria dai forni siviera..

Le siviere vengono successivamente portate all'impianto ISP ed ESP ove l'acciaio viene alimentato all'impianto, ove viene dapprima solidificato nella forma di una sezione rettangolare - continua e sottile (spessore di 55/100 mm), denominata bramma, e in sequenza prelaminato e laminato fino a ridurre lo spessore a valori compresi fra 0,8 mm e 10 mm, ossia lo spessore finale previsto.

In un' unica sequenza e senza soluzione di continuità, l'acciaio liquido viene trasformato in rotoli di prodotti finiti.

Spessori della bramma sottile fino al coil finale
Esemplificazione relativa ad ESP

Durante questa sequenza la temperatura dell'acciaio non scende mai sotto i 950°C, valore molto superiore a quelli toccati negli impianti a tecniche convenzionali, che, per la laminazione finale, devono ricorrere al riscaldo della bramma; per questa ragione l'impianto ISP realizza un notevole risparmio di energia, valutabile in 22 tonnellate equivalenti di petrolio ogni 1000 tonnellate di coils prodotte, con un conseguente notevole beneficio ambientale.

Una quota prevalente dei coils ottenuti a caldo vengono successivamente inviati agli impianti di processo, di più recente realizzazione, costituiti da decapaggio, laminazione a freddo e zincatura a caldo.

L'output dell'azienda è pertanto costituito da coils in acciaio , fino alla larghezza massima di 1560 mm, al carbonio a caldo ed a freddo, sia neri che decapati e zincati.

Coils al carbonio, neri, decapati, zincati
Coils al carbonio, neri, decapati, zincati
Movimentazione rottame
Movimentazione rottame
Forno di fusione
Forno di fusione
Bramma sottile
Bramma sottile
Coil finale
Coil finale
Zincatura
Zincatura