Arinox Spa laminazione di nastro di precisione in acciaio inox
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Glossario

AUSTENITE:

Soluzione solida del carbonio nel ferro γ (avente struttura cubica a facce centrate).

ACCIAO INOSSIDABILE AUSTENITICO:

Soluzioni solide di cromo e nichel nel ferro γ.

ACCIAO INOSSIDABILE FERRITICO:

Soluzioni solide di cromo nel ferro α.

ALLUNGAMENTO A ROTTURA:

E' definito come la deformazione permanente tra i riferimenti del provino misurata dopo la rottura come percentuale della lunghezza iniziale del tratto utile.

BA (BRIGHT ANNEALING):

Trattamento di ricottura o solubilizzazione che avviene in atmosfera controllata costituita da idrogeno puro o da ammoniaca dissociata. Tale trattamento consente di ottenere il materiale nelle condizioni di addolcimento per una migliore lavorabilità mantenendo una superficie relativamente brillante.

CARICO DI ROTTURA (RM) E RESISTENZA A TRAZIONE:

E' definito come lo sforzo nominale applicato in corrispondenza del carico massimo. (E' dato dal rapporto tra il carico massimo registrato e l'area iniziale della sezione resistente del campione).

CARICO DI SCOSTAMENTO DALLE PROPORZIONALITÀ (RP0,2) O LIMITE ELASTICO:

carico unitario al quale corrispode un'estensione non proporzionale pari ad una percentuale specificata (0,2%) della lunghezza di base dell'estensimetro (La).

CARICO DI SNERVAMENTO:

E' il valore dello sforzo nominale in corrispondenza del quale, al crescere dell'allungamento del provino, il carico presenta un punto singolare in seguito al cambiamento della pendenza della curva di prova.

CORROSIONE INTERGRANULARE O INTERCRISTALLINA:

E' considerata corrosione di tipo selettivo in quanto aggredisce i bordi dei grani di acciai che risultino sensibilizzati. In questa condizione ciascun grano si stacca dagli altri e viene asportato da qualunque azione. Ciò si verifica poiché per effetto della sensibilizzazione si verifica un impoverimento del contenuto in Cr ai bordi del grano a causa della formazione di carburi di Cromo che si formano, portando il tenore di Cr in certe zone <12% (limite inferiore per cui l'acciaio perde le caratteristiche di inossidabilità).
In queste condizioni si vengono a formare aree catodiche (interno dei corpi dei grani) e zone anodiche (zone impoverite di cromo adiacenti al bordo grano).

CORROSIONE PER FATICA:

Corrosione localizzata generata dall'applicazione di uno stato di sollecitazione ciclico nel tempo con frequenza apprezzabile. Gli acciai presentano, in assenza di sollecitazioni, un ben determinato limite di fatica (massima sollecitazione ciclica per un certo tempo).In ambiente aggressivo questo limite si riduce notevolmente.

CORROSIONE SOTTO TENSIONE:

Fenomeno di corrosione localizzata. E' da notare che in presenza di sollecitazioni, sia statiche che dinamiche, il processo di corrosione ha delle caratteristiche proprie, differenti da quelle che si avrebbero in assenza delle sollecitazioni. E' un fenomeno molto preoccupante poiché si sviluppa in profondità in zone ristrette del materiale con velocità di penetrazione particolarmente elevata (~1-2 mm/h). E' pericolosa soprattutto perché si manifesta senza segni premonitori. Essa si arresta nel momento in cui viene a cessare la sollecitazione oppure quando il suo procedere provoca nel materiale uno scaricamento delle tensioni accumulate. In genere quando la cricca diventa visibile il materiale diventa irrimediabilmente compromesso per la presenza di profonde cricche ( in genere ramificate e ad andamento transgranulare).

CORROSIONE PER VAIOLATURA O "PITTING CORROSION":

E' una corrosione localizzata ed è particolarmente subdola e pericolosa dato che agisce in profondità su areole molto ristrette e tali da sfuggire a un controllo visivo mentre può portare a mettere fuori uso un pezzo fino a perforare la parte aggredita. E' dunque molto difficile riscontrare l'insorgere di questo tipo di corrosione.
L'innesco si verifica nelle zone della superficie dove è più difficile instaurare una condizione di passività stabile.
In genere l'ambiente in cui si verifica corrosione per vaiolatura è costituito da soluzioni a debole carattere ossidante e contenenti ioni di Cl¯ o Br¯. Si può presentare di tipo penetrante o di tipo cavernoso.

CORROSIONE INTERSTIZIALE:

Denominata anche crevice corrosion.
E' una corrosione localizzata e può insorgere quando un manufatto presenta degli interstizi fra due superfici accoppiate di parti metalliche.

DISTENSIONE:

Ha come scopo quello di eliminare, almeno in modo parziale, le tensioni interne da manufatti che ne abbiano immagazzinate a causa del ciclo costruttivo. Su acciai fortemente incruditi (per molle) per aumentare il carico di rottura si ricorre a distensione per aumentare le proprietà elastiche. Riscaldamento fino al di sotto della temperatura inferiore di sensibilizzazione (T<450°C). Il tempo necessario ad effettuare la distensione é molto basso, dell'ordine di alcuni secondi, tenendo conto del fatto che il materiale ha uno spessore di alcuni decimi di millimetro. Molto più complicato se si vuole effettuare distensione su materiali che presentano saldature; infatti una distensione per eliminare le tensioni andrebbe fatta in campo di solubilizzazione con il pericolo, in fase di raffreddamento, di far nascere tensioni proprio nelle zone saldate e portare poi a fenomeni di "stress corrosion".

FERRITE:

Soluzione solida del carbonio nel ferro a (avente struttura cubica a corpo centrato).

FINITURA 2R (EN 10088-2):

Materiale laminato a freddo e ricotto in atmosfera protetta (comunemente idrogeno). Tale materiale mantiene la brillantezza che deriva dal contatto con il cilindro di lavoro durante il processo di laminazione.

FINITURA 2H (EN 10088-2):

Materiale deformato a freddo, in maniera controllata, per raggiungere le caratteristiche meccaniche desiderate.

NASTRI LAMINATI A FREDDO:

Si ottengono laminando a freddo nastri già laminati a caldo così da ottenere per successive riduzioni di spessore, opportunamente intervallate da trattamenti termici di addolcimento, prodotti di spessore anche molto sottile (0,05mm).

PASSIVITÀ:

Si dice che un materiale è in stato di passività o passivo quando, pur essendo ancora in grado termodinamicamente di corrodersi, la velocità del processo corrosivo è talmente lenta da rendere di fatto trascurabili gli effetti della corrosione stessa.
Al contrario si dice che un materiale è in stato di attività o attivo se il processo corrosivo avviene con velocità apprezzabile.
Alcuni materiali metallici come gli acciai inossidabili possono essere attivi o passivi a seconda delle condizioni in cui vengono a trovarsi. Questo passaggio di stato è imputabile alla presenza, sulla superficie del metallo, di uno strato o pellicola, definibile come ossido. Lo stato passivo può essere instaurato su un materiale mediante un processo spontaneo, quando l'ambiente è sufficientemente ossidante, o mediante un processo indotto usando ambienti più ossidanti.

SUT® (SURFACE ULTRACLEANING TREATMENT):

Trattamento elettrochimico, registrato da Arinox, che permette di asportare microparticelle di ossidi con elevate durezza presenti sul nastro, che derivano dal processo di laminazione a caldo e dalle non eliminabili impurezze presenti nel gas protettivo usato nel trattamento termico Bright Annealing (pur utilizzando H2 purissimo). Tale trattamento non altera la finitura superficiale (al contrario di un norma decapaggio) ne tanto meno le caratteristiche meccaniche, chimiche e dimensionali.
Particolarmente adatto su materiale da utilizzare per profondo stampaggio e per microforatura.

SENSIBILIZZAZIONE:

Fenomeno che rende un acciaio inossidabile sensibile alla corrosione cristallina a seguito della precipitazione di carburi di cromo a bordo grano, dovuta ad una permanenza del materiale ad una temperatura indicativamente compresa tra 450-850°C.

SBAVATURA:

Il processo di rimozione meccanica dai bordi del materiale in eccesso su di un prodotto tagliato longitudinalmente.